“Subito un confronto con la sindaca”. La nuova Forza Italia Voghera detta le nuove regole

VOGHERA – “Un confronto con la sindaca e un cambio di rotta da parte dei rappresentanti di Forza Italia che siedono in giunta e in consiglio comunale”. Ventiquattr’ore dopo la vittoria di Alessandro Menini alla guida di Forza Italia Voghera si guarda già al futuro. In vista soprattutto delle elezioni in programma nella primavera 2026. L’avvocato vogherese ha vinto con 17 voti di scarto sull’altra contendente alla guida del partito Marina Azzaretti. Ma quello che appare subito in evidenza è la frattura del partito, ribadito anche dagli elettori: 286 voti per Menini e 269 per Marina Azzaretti.

Quest’ultima, prima del congresso, aveva tentato di ricucire il partito trovando il consenso del gruppo che fa capo ad Alessandro Cattaneo (Simona Virgilio e Giuseppe Carbone), a quello di Martina Fariseo e Aurelio Torriani. Non riuscendo però a trovare l’appoggio dell’ex sindaco Carlo Barbieri candidando e vincendo con Alessandro Menini. E che ora detta la nuova linea del partito.

“Il dato politico che emerge dal congresso di Forza Italia – dice Menini – è che i nostri iscritti, dandomi la loro preferenza, hanno bocciato l’operato di tutti i nostri rappresentati in giunta ed in consiglio che erano apertamente schierati con Azzaretti. E’ quindi necessario un cambio di rotta dell’azione del governo della nostra città per rispondere in maniera più efficace e concreta alle istanze dei nostri cittadini. Mi auguro che l’assessore nonché vice sindaco e i consiglieri comunali attualmente in quota Forza Italia – continua il neo coordinatore – vogliano condividere e seguire, nel rispetto dei propri ruoli, le indicazioni politiche della mia segreteria per permetterci di presentarci alle prossime elezioni con maggiore forza ed incisività. Come primo atto della segreteria mi confronterò quindi con la sindaca per fare il punto su quanto fatto fino ad ora e soprattutto su quanto si dovrà ancora fare per la nostra comunità da oggi fino alla fine del suo mandato”.

C’è poi Marina Azzaretti, la grande delusa. “Il confronto è stato intenso perché si è trattato di un confronto interno a un partito che ha dimostrato comunque dialettica democratica, vitalità e forza nel numero complessivo votanti. Ora il direttivo che ne è uscito è composto da rappresentanti di tutte e due le aree, con esigua differenza di uno. Auspico si possa trovare una sintesi che mostri alla città e agli alleati un partito compatto e con progettualità condivise e condivisibili”. Per quanto riguarda gli eletti nella lista di Menini troviamo: Carlo Barbieri, Elena Merli, Giuseppe Moscariello, Graziella Carlino, Claudio Zuffi, Daniela Manelli, Fabio Bertorelli, Patrizia Rosolin, Domenico Crudo, Giuseppina Insalaco, Giorgia Altafin, Maria Cristina Palonta e Giacomo Marcinnò. Nella lista collegata a Azzaretti, oltre alla candidata, sono stati eletti: Martina Fariseo, Simona Virgilio, Giuseppe Carbone, Massimo Maiola, Luigi Pasturenzi, Massimiliano Gesso, Elio Rosada, Elena Ratto, Paolo Casaschi, Gloria Zanlungo e Michele Matera.

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