“Contro lo spopolamento serve una nuova legge per rilanciare la montagna”. Lo chiede il sindaco di Menconico

MENCONICO Nel 1936 la zona montana dell’Oltrepo pavese contava 35273 abitanti diventati 22607 nel 1971. Oggi il dato più allarmante: nei 19 comuni che compongono la fascia montana dell’Oltrepo gli abitanti sono solamente 15704. Se si esclude il comune di Godiasco Salice Terme che tra il 2003 e il 2022 ha guadagnato 366 residenti, tutti gli altri sono in forte perdita. E in particolare sono quelli lungo la fascia montana, a ridosso dell’Appennino a risentire maggiormente dello spopolamento: in quasi 20 anni il Brallo ha perso il 41,5% della popolazione, Romagnese il 33,9, Menconico il 26,2 e Santa Margherita Staffora il 26,4. Segno dell’abbandono sempre più consistente della montagna per trasferirsi verso la pianura, cioè verso i centri dove ci sono i servizi e in particolare scuole, farmacie, e tutti i beni di prima necessità.

Per cercare di contrastare questa tendenza, che sembra ormai un male irreversibile, scende in campo ancora una volta il sindaco di Menconico Paolo Donato Bertorelli che lancia un appello ai ministri, agli assessori e consiglieri regionali della Lombardia con l’obiettivo di formulare nel più breve tempo possibile una legge che possa favorire nuovi insediamenti con particolari agevolazioni per chi andrà ad insediarsi sulla fascia collinare e montana dell’Oltrepo.

“In queste ore – spiega Bertorelli – ho inviato una e-mail al Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, al Ministro per gli affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli, a tutti i nostri parlamentari, al presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana agli assessori regionali Elena Lucchini, Massimo Sertori, e a tutti i nostri consiglieri regionali informandoli della difficile situazione che sta attraversando la nostra zona. Per salvare la montagna dal forte spopolamento, dall’invecchiamento della popolazione occorre fare una legge per i comuni montani delle aree interne”.

“A mio avviso l’unica soluzione è creare occupazione per i nostri giovani e per fare questo occorre una legge che consenta una diversa tassazione per le attività produttive in queste aree. Una legge – continua Bertorelli – che deve riguardare l’agricoltura, il commercio, il turismo, l’artigianato e tutte le attività produttive che investono in questi comuni. Se questa legge non sarà realizzata in tempi rapidi i nostri comuni sono a rischio. Non è possibile che la nostra tassazione sia uguale a quella applicata in città ed in vicinanza delle grosse vie di comunicazione”. Paolo Bertorelli conclude: “La nostra agricoltura non può essere competitiva con quella di pianura, i bar nelle nostre zone svolgono più un’opera sociale che economica e l’artigiano deve sopperire a costi di trasporto non sopportabile. Serve una legge per rilanciare la nostra zona montana”.

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