Nuovi controlli al ponte di via Piacenza per verificare la staticità della struttura

VOGHERA – Servono nuove prove antisismiche per verificare la staticità del ponte di via Piacenza. Indagini diagnostiche che verranno eseguite in questi giorni e che comunque non comporteranno problemi alla viabilità: il ponte rimarrà infatti aperto nel doppio senso di marcia e con le limitazioni attualmente in vigore con il divieto di transito ai mezzi pesanti. Dopo le indagini con i carotaggi effettuati alla fine di gennaio, sono stati riscontrati infatti paramenti che meritano una seconda analisi: il tutto per garantire la massima sicurezza lungo il ponte e anche per valutare esattamente gli interventi da eseguire che prevedono tra l’altro la sistemazione del pilone ammalorato dopo le piene del torrente Staffora.

“Le indagini che sono state eseguite tra il 22 e il 24 gennaio scorso – spiega l’assessore ai lavori pubblici, Giancarlo Gabba – hanno evidenziato la necessità di approfondire le informazioni geologiche -sismiche dei terreni in corrispondenza del ponte di via Piacenza per completare il quadro conoscitivo dell’opera propedeutico alla progettazione dell’intervento definitivo. Tali prove sismiche verranno eseguite in alveo del Torrente Staffora e non richiederanno modifiche della viabilità attuale sul ponte di via Piacenza. Dopo di che potrà essere redatto il progetto definitivo per mettere in sicurezza il ponte”.

Un intervento reso possibile grazie ad un finanziamento di Regione Lombardia di 580mila euro che rientra nel “Programma 2024/2026 di interventi urgenti e prioritari per la difesa del suolo e la mitigazione dei rischi idrogeologici del territorio lombardo” che è stato assegnato al Comune di Voghera, in qualità si soggetto attuatore. A fine gennaio erano stati effettuati 2 carotaggi finalizzati alle verifiche archeologiche e strutturali sulla banchina e sulla spalla sinistra del ponte di via Piacenza, eseguiti dalla società Gta s.r.l. indagini geologiche con sede a San Martino Siccomario che hanno evidenziato la necessità di effettuare nuovi controlli sismici prima di dare il via alle opere definitive di sistemazione del ponte danneggiato dall’alluvione dell’ottobre 2023.

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